Mostre in corso

Da sabato 6 ottobre, alle 17 inaugura la mostra “Studio per Natura Morente” dell’artista Hilario Isola.

Per il terzo appuntamento espositivo di un programma di mostre curato da Francesco Poli nello studio che fu di Felice Casorati, è stato invitato Hilario Isola, che con il maestro piemontese condivide la scelta di aver spostato la propria attività artistica dalla città alla campagna per potersi dedicare a un’osservazione più empatica e ravvicinata della natura.

Lo spazio immerso nella campagna dello studio di Casorati viene trasformato dall’artista in un laboratorio di sperimentazione e studio delle trasformazioni fisiche della frutta, soggetto ricorrente nelle nature morte di Casorati e spunto nel progetto di Isola per una più ampia riflessione sulla decadenza della materia e sugli effetti del cambiamento climatico globale.

Studio per natura morente mette in dialogo tre differenti serie di opere: un manifesto, alcune piccole sculture e un’installazione sonora.

Una riproduzione della “mela spaccata” di Felice Casorati (Collezione Gam Torino), trasfigurata da muffe cresciute sulla carta diventano manifesto della mostra e danno nuova vita alla natura morta del ‘29. Alcuni piccoli frutti autoctoni colpiti da malattie e parassiti vengono rielaborati in piccole installazioni, nature morenti sospese tra l’atmosfera intima dello studio, la dimensione arcaica della campagna circostante e un ambiente sempre più contaminato e in crisi. Nell’installazione Auspicio, realizzata con il sound artist Enrico Ascoli, del mosto fermenta in tre damigiane esalando gas che incanalato in piccoli flauti, richiami da caccia che simulano il canto degli uccelli, genera un inedito paesaggio sonoro. L’installazione sonora verrà presentata nella sua forma completa a maggio del 2019 alla Konzerthaus di Vienna, e verrà tradotta in un disco vinile d’artista di prossima uscita.

Durante l’inaugurazione di sabato 6 ottobre verrà presentata l’opera sonora “Auspicio” realizzata da Hilario Isola con Enrico Ascoli.

Hilario Isola è un artista visivo che si esprime prevalentemente attraverso installazioni che coinvolgono direttamente il contesto e lo spettatore come parti integranti dell’opera. Dinamiche di percezione e di trasformazione dell’opera vengono attivate attraverso l’uso di materiali organici e richiami sensoriali per svilupparsi poi su scale diverse: da microsculture a grandi opere d’ arte ambientale. Le sue opere sono stati presentate al NMNM Nouveau Musée National de Monaco, Montecarlo; all’Art in General, New York; all’Artists Space, New York; al SculptureCenter, New York; al CCA Canadian Centre for Architecture, Montreal; al Museion di Bozen; al David Roberts Art Foundation, London; alla Fondazione Bevilacqua la Masa Venezia; alla Fondazione Sandretto Re Rebaudengo e alla GAM di Torino.

Enrico Ascoli è un produttore, sound design, psicologo e ricercatore. Lavora dall’inizio degli anni Novanta nel campo delle arti contemporanee, della pubblicità, del teatro e della ricerca cognitiva ergonomica. Il largo raggio della sua ispirazione teorica ed estetica (dal barocco al glitch, passando attraverso la letteratura psicologica della musica e la sound-art sperimentale) è reinterpretato nelle sue installazioni, colonne sonore e performance live. I suoi lavori sono stati presentati sia in Italia sia a livello internazionale.